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    May 15

    Stanislavskij

    " Recitare è l'ambizione di vivere altre vite oltre la propria,

    è scavare nell'intimità di nuove anime e coscienze.

    L'atto di mutare il segno....in sogno...."

    April 12

    Kronos Gelato

    ...Il Tempo è scaduto
    decidi urgentemente se è tempo di vivere o di morire
    E lasciando lo spettatore con un frammento spezzato di essere o non essere,
    l’attore si allontana e inscena la propria fine.
    Senza che si sappia se è più dolorosa la morte o la paura della vita.
    Senza che si sappia se l’uomo contemporaneo crede di morire o muore veramente.

    February 18

    Friends

    Phoebe :  "Ma come hai potuto farlo salire? Potrebbe anche essere... un rapinatore,
     un assassino o qualcosa del genere".
    Joey : "Non credi che gliel'abbia chiesto prima di farlo salire?".
     
     
    Joey : "Perche' devi rompere con lei? Sii uomo. Smetti semplicemente di chiamarla…".
     
     
     Phoebe : "Io faccio in assoluto i migliori biscotti di avena del mondo,
    ma non li faccio spesso perché non è giusto... verso gli altri biscotti!"
     
     
    Phoebe : "Questo gioco è così squallido! Venti omini senza braccia uniti
    alla vita da una sbarra d'acciaio,costretti a giocare a calcio per l'eternità.
    Ahh è una violazione dei diritti umani!!!"
     
     
    Monica:  "Non puoi dipendere dai genitori tutta la vita!"
    Rachel   "Lo so! è per questo che mi stavo sposando."
     
     
    Chandler: "E' come quando sei piccolo e i genitori fanno uccidere il tuo cane e ti dicono che è andato a vivere in campagna.. "
    Ross: "E' curioso, ma sai, i nostri genitori invece lo hanno fatto veramente! hanno mandato veramente il nostro cane ad abitare in campagna..."
    Monica: "...Ehm... Ross..."
    Ross: "..Si, beh sul serio, la fattoria dei Minners nel Konnecticat, avevano una fattoria meravigliosa, avevano i cavalli, i conigli e anche... (sguardo compassionevole di tutti) ...oh mio Dio, Ciccio!"
     
     
    Phoebe: "Se fossi onnipotente per un giorno io vorrei.. la pace nel mondo, niente piu' fame, salvezza per la foresta amazzonica.. e tette da urlo!"
     
     
    Dei bambini hanno cambiato la scritta "Homo Sapiens"  in "Omo Sessuale" nel museo di Ross
    Joey: "Se di fatto gli Homo Sapiens erano omosessuali...è per questo che si sono estinti?"
    Ross: "Joey!Gli Homo Sapiens erano delle persone!"
    Joey: "Ma io non sto affatto giudicando!" 
     
     
    Ross:  "Mia moglie è  lesbica... e io nooooo!"
     
     
    Joey:  "Non funzionerà mai..."
    Ross:  "Ma, cosa?"
    Joey:  "Tra te e Rachel"
    Ross"Ah ah ah.. ma che ...ma che? ...perché no?"
    Joey:  "Perché hai aspettato troppo a fare la prima mossa e adesso sei nella zona "amico", contento?"
    Ross: "No, non sono affatto nella zona..."
    Joey:  "Senti, tu sei il sindaco della zona!"
     
     
    Ross:  "Non hai mai fatto un bucato prima d'ora?" 
    Rachel:  "Beh, io no... ma conosco tanta gente che l'ha fatto!"
     

    Oscar Wilde

    " Vivere è la cosa più rara al mondo.
     La maggior parte della gente esiste, ecco tutto "
    February 17

    Charles Bukowski

    " La gente è il più grande spettacolo del mondo.
      E non si paga il biglietto "

    Bertold Brecht

    "Ci sono molti modi di uccidere. Si può infilare a qualcuno un coltello nel ventre,
    togliergli il pane, non guarirlo da una malattia, ficcarlo in una casa inabitabile,
    massacrarlo di lavoro, spingerlo al suicidio, farlo andare in guerra, eccetera.
    Solo pochi di questi modi sono proibiti nel nostro stato"
    February 04

    Ralph W. Emerson

     Ralph W. Emerson
     
                                         Cosa e' il successo?
                                    ridere spesso e molto;
                    conquistare il rispetto di persone intelligenti
                                  e l'affetto dei bambini;
                         guadagnare la stima di critici onesti
                      e sopportare il tradimento di falsi amici;
                                  apprezzare la bellezza;
                               trovare il meglio negli altri;
                  lasciare un mondo migliore, o con prole sana,
        o con un giardino, o con una condizione sociale recuperata;
           saper che almeno una vita ha respirato più facilmente
                                  perché hai vissuto tu;
                            questo e' aver avuto successo.

    Nelson Mandela

    Nelson Mandela
     
    La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.
    La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
    È la nostra luce, non la nostra ombra ciò che ci spaventa.
    Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”.
    In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei figlio dell’Universo.
    Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.
    Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi in modo che altri non si sentano insicuri intorno a noi.
    Non siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
    Non siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell’universo che è in noi.
    Non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi
    E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente, diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.
    quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”                  
    January 29

    Pierre-Joseph Proudhon

                  Essere governato significa
            essere guardato a vista, ispezionato,
                   spiato, diretto, legiferato,
         regolamentato, incasellato, indottrinato,
        catechizzato, controllato, stimato, valutato,
          censurato, comandato, da parte di esseri
            che non hanno né il titolo, né la scienza,
       né la virtù. Essere governato vuol dire essere,
               ad ogni azione, ad ogni transazione,
              a ogni movimento, quotato, riformato,
       raddrizzato, corretto. Vuol dire essere tassato,
     addestrato, taglieggiato, sfruttato, monopolizzato,
         concusso, spremuto, mistificato, derubato, e,
           alla minima resistenza, alla prima parola
     do lamento, represso, emendato, vilipeso, vessato,
            cacciato, deriso, accoppato, disarmato,
       ammanettato, imprigionato, fucilato, mitragliao,
        giudicato,condannato, deportato, sacrificato,
           venduto, tradito,e per giunta, schernito,
                dileggiato, ingiuriato, disonorato,
             tutto con il pretesto della pubblica
           utilità e in nome dell'interesse generale.
               Ecco il governo, ecco la giustizia,
                         ecco la sua morale. 
     
    January 28

    Ode al giorno felice

    Ode al giorno felice

    Questa volta lasciate che sia felice,
    non è successo nulla a nessuno,
    non sono da nessuna parte,
    succede solo che sono felice
    fino all’ultimo profondo angolino del cuore.


    Camminando,dormendo o scrivendo,
    che posso farci, sono felice.
    sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
    sento la pelle come un albero raggrinzito,
    e l’acqua sotto,gli uccelli in cima,
    il mare come un anello intorno alla mia vita,
    fatta di pane e pietra la terra
    l’aria canta come una chitarra.

    Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
    tu canti e sei canto,
    Il mondo è oggi la mia anima
    canto e sabbia,il mondo oggi è la tua bocca,
    lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
    essere felice,
    essere felice perché si,
    perché respiro e perché respiri,
    essere felice perché tocco il tuo ginocchio
    ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
    e la sua freschezza.
    Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
    con o senza tutti, essere felice con l’erba
    e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
    essere felice con te,con la tua bocca,
    essere felice.

                                                                 Pablo Neruda

    Siddharta

    SIDDHARTA
     
    ... “ Sono vecchio, si” disse Govinda “ ma di cercare non ho mai tralasciato. E mai cesserò di cercare, questo mi sembra il mio destino. Ma tu pure hai cercato, così mi pare. Vuoi dirmi una parola, o degnissimo? “.
    Disse Siddharta: “ Che dovrei mai dirti, io, o venerabile? Forse questo, che tu cerchi troppo? Che non pervieni a trovare per il troppo cercare?”
    “ Come dunque?” chiese Govinda.
    “ Quando qualcuno cerca “ rispose Siddharta “allora accade facilmente che il suo occhio perda la capacità di vedere ogni altra cosa, fuori di quella che cerca, e che egli non riesca a trovare nulla, non possa assorbir nulla,in se, perché pensa sempre unicamente a ciò che cerca, perché ha uno scopo, perché è posseduto dal suo scopo. Cercare significa :avere uno scopo. Ma trovare significa: essere libero, restare aperto, non aver scopo. Tu venerabile, sei forse uno che cerca, poiché, perseguendo il tuo scopo, non vedi tante cose che ti stanno davanti agli occhi” ...
     

    Il Piccolo Principe

    Il Piccolo Principe (XXI)
     
     
    In quel momento apparve la volpe.
    "Buon giorno", disse la volpe.
    "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
    "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
    "Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
    "Sono una volpe", disse la volpe.
    "Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..."
    "Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".
    "Ah! scusa", fece il piccolo principe.
    Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
    "Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
    "Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
    "Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
    "Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
    "Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
    "No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "<addomesticare>?"
    "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..."
    "Creare dei legami?"
    "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".
    "Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
    "E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
    "Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe.
    La volpe sembro' perplessa:
    "Su un altro pianeta?"
    "Si".
    "Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
    "No".
    "Questo mi interessa. E delle galline?"
    "No".
    "Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe ritorno' alla sua idea:
    "La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
    La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
    "Per favore... addomesticami", disse.
    "Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
    "Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
    "Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.
    "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."
    Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
    "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
    "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
    "Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
    "Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
    Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
    E quando l'ora della partenza fu vicina:
    "Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
    "La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
    "E' vero", disse la volpe.
    "Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
    "E' certo", disse la volpe.
    "Ma allora che ci guadagni?"
    "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
    Poi soggiunse:
    "Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
    Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.
    "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".
    E le rose erano a disagio.
    "Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".
    E ritorno' dalla volpe.
    "Addio", disse.
    January 23

    Lentamente muore

    Lentamente muore

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,                                                                                                          ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.
    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco                                                                                                                                                    e i puntini sulle "i", piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,                                                                                                                                 quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,                                                                                                                            quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
    chi e' infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,                                                                                                                                                                 chi non trova grazia in se stesso.
    Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,                                                                                                                      chi  non si lascia aiutare;                                                                                                                                                               chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna                                                                                                            o della pioggia incessante.                                                                                                                                                           Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,                                                                                                          chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
    splendida felicita'.

    January 22

    Desiderata

    Desiderata

    Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta,

    e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

    Finché è possibile senza doverti abbassare,

    sii in buoni rapporti con tutte le persone.

    Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli

    ignoranti;   anche loro hanno una storia da raccontare.

    Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.

      Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine,

    perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.

    Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

    Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile;

    è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.

    Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.

    Ma ciò non acciechi la tua capacità di dinstinguere la virtù;

    molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.

             Sii te stesso.  Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico

    riguardo all'amore;

    poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba.

    Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età,

    lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.

    Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna,

    ma non tormentarti con l'immaginazione.

    Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una

    disciplina morale, sii

    tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e

    delle stelle;

    tu hai il diritto di essere qui.

    E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio

    che l'universo ti stia schiudendo come si dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio,

    comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,

    conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.

    Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti,

    è ancora un mondo stupendo.

    Fai attenzione.

    Cerca di essere felice.